sabato 29 giugno 2013

Benvenuta Croazia! Fermare il corso della Storia è impossibile. Per fortuna!

La Croazia entra stanotte in Europa. la Serbia inizia il percorso a gennaio.

Alla faccia dei cavernicoli ignoranti e dei pericolosi dittatori 2.0, la Storia non si ferma.

Nonostante la schiera dei populisti, dei demagoghi, dei dittatori pericolosi e di quelli da strapazzo, la Repubblica di Croazia entra stanotte nell'Unione Europea. Se lo avesse fatto nel 1990, quando l'intero gruppo dirigente del Partito Radicale Italiano andò a Zagabria a proporlo ai leader croati, non ci sarebbe stata la guerra balcanica degli anni 90, con decine di migliaia di morti e la distruzione di uno Stato Federale "perfettamente" organizzato.

Ma il delirio dei demagoghi e dei criminali, che già si fregavano le mani per i guadagni che avrebbero avuto con la guerra, aveva contagiato i Croati. Democraticamente decisero un referendum che, nell'ambito della Costituzione della Federazione delle Repubbliche Socialiste di Yugoslavia, chiedeva il distacco della Repubblica di Croazia dalla Federazione per passare a un regime di Confederazione, previsto dalla Costituzione. Pochi di loro immaginavano che la risposta da Belgrado sarebbe stata così sanguinaria e devastante. Slobodan Milosevic "doveva mantenere l'integrità della Federazione" e lo fece a cannonate e baionette.... cioè non lo fece per niente, causò la scomparsa completa della Yugoslavia, nel sangue.

Tant'è, ma con un ritardo di 23 anni, l'obbiettivo è raggiunto, la Croazia, bellissima e ben organizzata, piena di problemi e di criminali né più né meno di altri Stati dell'Unione come Romania, Bulgaria, Ungheria e magari chissà, anche Italia, diviene il ventottesimo Stato dell'Unione Europea.

Questa è una buona notizia. Solo dei primitivi ignoranti possono negarlo. Nonostante gli sforzi dei cavernicoli, il Corso della Storia non può essere fermato.

Dobbiamo dimostrare ai Croati che non ci sono motivi di essere preoccupati, che dentro di sta meglio che fuori.

Sarebbe dovuto avvenire almeno 10 anni fa e avrebbe dovuto comprendere tutti gli Stati coinvolti nel conflitto balcanico (1991-1995). I Popoli sarebbero stati compatti e entusiasti e ormai tanti problemi gravissimi sarebbero stati risolti. Una accoglienza a condizioni speciali, uno stadio intermedio ma importantissimo, avrebbe frenato la rassegnazione degli Slavi del Sud e avrebbe dato speranza in un momento molto migliore di quello attuale.

Se i politici dell'Europa Occidentale invece di blandire l'ottusità avessero lavorato per unire l'Europa davvero, oggi la Croazia troverebbe una situazione molto migliore, entrerebbe negli Stati Uniti d'Europa. Invece qua siamo ancora al 1700, con Re e Regine, capi popolo grotteschi e pericolosi, rigurgiti nazisti seri e comici. Mentre Russia, Cina e India, delle quali una sola è una democrazia vera, sono alle porte e iniziano l'assedio a colpi di Finanza da miliardi, noi siamo qua a sentire Le Pen,  Beppe Grillo, Cameron, Maroni, i Catalani, i Baschi,  eccetera, parlare di uscita dall'Euro e magari dall'Unione.

Benvenuti cari Croati! Dateci una mano a capire che i rischi di volere divisioni sono orribili. Dopo la secessione in genere i poveri aumentano e i ricchi prendono il potere per sempre.

La nostra Europa malridotta, dovrà evolversi prima o poi, altrimenti "finiremo a fare i badanti ai Cinesi" (M. Renzi) e la Croazia è come un buon giocatore che dalla panchina, finalmente, entrando in campo, fresco, potrebbe dare una mano importante.

Zagabria deve trovare la forza di aiutare la Bosnia Erzegovina, ancora vittima degli Zombies guerrafondai (molti dei quali cattolico-croato-bosniaci), e in questo deve lavorare molto e l'Europa deve capire molto meglio i problemi balcanici via via che andranno avanti i negoziati con la Serbia e poi con il Kosovo. La Grecia deve capire di avere problemi molto più gravi di quello che blocca l'adesione della Macedonia alle trattative per accedere all'UE.

Approfittiamo dell'occasione per lanciare il cervello oltre l'ostacolo e rilanciare l'Europa prima che sia davvero troppo tardi.

Intanto cominciamo a conoscere i nuovi vicini di casa una volta per tutte, visto che per troppi sono ancora degli alieni.

Potete andare in Croazia in qualsiasi posto, troverete persone cordiali, luoghi, fiumi, laghi, cascate, mare, montagne bellissime. Poche ore da casa vostra.

Benvenuta Croazia!

claudio gherardini

30 giugno 2013

--   Società per le Idee  Associazione Culturale in Firenze  email: claudiogherardini@societaperleidee.it  www.societaperleidee.it

giovedì 27 giugno 2013

[News] 2 posti disponibili ancora in Mercedes per la Bosnia Erzegovina

Se è interessato al viaggio possiamo ancora provare a prenotare gli alberghi ma dovrebbe scrivermi subito. Grazie.

Il viaggio è da 27 luglio al 4 agosto. Questo email è corto perché....

I dettagli sono qua:

http://claudiogherardini.it


LA BOSNIA ERZEGOVINA NON E' LONTANA, E' BELLISSIMA!

Buona estate!

Claudio Gherardini      mobile phone: +39 333 9237262  mobile phone Bosnia: +387 62974778  mobile phone Croatia: +385 913901575  uff.:50126 - Firenze - via A. Traversari 75 - Italy  Res.:56041 - Castelnuovo Val di Cecina (PI) - via Verdi 33 - Italy   C.F.: GHRCLD57C03D612R   P.Iva 05968730480  icq: 74274967  skype: claudioghera  mailto: claudiogherardini@gmail.com  http://www.claudiogherardini.it    Questo messaggio le è giunto perché il suo indirizzo si trova        da tempo nella rubrica di claudio gherardini con il quale        evidentemente ci sono stati contatti. Se non desidera ricevere        altri messaggi da claudio gherardini e società per le idee invii        una email con oggetto "cancellare" a claudiogherardini@societaperleidee.it.        grazie. Se dovesse riceverne altri ulteriori abbia pazienza e        ripeta la procedura non difficile. Grazie.       CONFIDENTIALITY NOTICE: This e-mail message including its attachments, if any, is intended only for the person or entity to which it is addressed and may contain confidential and/or privileged material. Any unauthorized review, use, disclosure or distribution is forbidden. If you are not the intended recipient, we kindly request you to contact the sender by reply e-mail and destroy all copies of the original message. If you are the intended recipient but do not wish to receive communications through this medium, please so advise the sender immediately.
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domenica 23 giugno 2013

Idee in evoluzione viaggiano verso Trieste

Portare a Trieste una mostra fotografica avente come obiettivo la sensibilizzazione della società civile sul tema della legalità: questo è il prossimo desiderio che, diventato missione, si intende perseguire nell'estremo nord-est d'Italia. 
L'iniziativa si intitola “I cento sguardi” e consta di 100 fotografie scattate da altrettanti studenti delle scuole elementari e medie di Corleone. La mostra è già stata tenuta a Firenze e a Sarajevo quindi, perché non rappresentarla anche nella città che fa da ponte tra l'Europa occidentale e l'Europa orientale?
Cultura però è anche musica, e in una Regione dove per 10 anni il reggae l'ha fatta da padrone  nel periodo estivo con il Rototom Sunsplash, portare nuovamente un po' di Giamaica può fare solo che bene. Ecco quindi che dal sud Italia spunta Jaka aka Giacalone pronto a farci ballare con il suo reggae ragamuffin. 
Ma la musica non si ferma qui. 
Ci si sposta di genere e si incontra Finaz, si proprio lui, il chitarrista della Bandabardò. Questa volta sarà in veste da solista per presentare il suo album "Guitar Solo", un concerto fatto di evoluzioni e virtuosismi alla chitarra.
Restate in linea per scoprire date e location. 

Intanto qui sotto un assaggio delle tre iniziative...
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