lunedì 8 dicembre 2014

A Firenze arriva il marketing spirituale per aiutare le aziende a ripartire.

A Firenze arriva il marketing spirituale per aiutare le aziende a ripartire.
Borse di studio e facilitazioni alle start-up e alle imprese in crisi per partecipare al corso.

Il marketing influenza ogni giorno milioni di comportamenti in tutto il mondo ed è una delle discipline più diffuse degli ultimi cinquant’anni. Ormai riguarda ogni tipo di organizzazione ed è adottato da multinazionali e singoli individui. Il marketing è allo stesso tempo origine di sviluppo sociale ed economico ma anche causa di consumismo e scarsa sostenibilità.

Una delle ultime frontiere del marketing si chiama “marketing spirituale” per la sua capacità di impattare sull’essenza dei clienti e sullo spirito della società. Gli esperti lo chiamano anche “marketing 3.0” per indicare la terza grande svolta di paradigma dal dopoguerra. È una evoluzione del marketing tradizionale, quello praticato finora nella maggior parte dei paesi sviluppati, basato soprattutto sulla persuasione, sulla conquista e sulla manipolazione del cliente finale.

Firenze ospiterà a metà dicembre un corso di specializzazione aperto a imprenditori, manager e studenti. In partenza il 13 dicembre, il corso si articolerà in due giornate più alcune ore di Coaching individuali. Per partecipare basta presentare la candidatura a www.marketingcamp.it

Link diretto al corso http://bit.ly/marketing3punto0 

Per evidenziare l’importanza del ruolo sociale di questo corso gli organizzatori offrono borse di studio e facilitazioni a imprese in crisi, start-up, organizzazioni senza scopo di lucro e studenti meritevoli.

Secondo il principale autore Philip Kotler «l'Italia ha dimenticato il marketing». Le aziende italiane, infatti, sono indietro e molte mancano delle conoscenze base per adottare i nuovi paradigmi. La maggior parte dei manager usa ancora modelli arretrati basati sul prodotto o sulla differenziazione. Questo è senza dubbio uno dei principali motivi della lenta ripresa del Bel Paese. Inoltre, le aziende italiane ripongono eccessivo entusiasmo per i Social media, i quali si stanno ormai rivelando un’arma a doppio taglio. Chi si è avvicinato con superficialità alla Rete ne sta già pagando le conseguenze. Facebook, ad esempio, è una grande risorsa solo se l’azienda ha aggiornato il "proprio paradigma di marketing".

La formazione sul “Marketing 3.0” è fondamentale per chi vuole migliorare le performance, la redditività, le relazioni ma anche il benessere e la sostenibilità. Per le richieste di borsa di studio e per altre informazioni telefonare al 0552341325 o scrivere a info@marketingcamp.it

Link diretto al corso http://bit.ly/marketing3punto0 

MarketingCamp è una iniziativa nata da professionisti del settore per aiutare individui e organizzazioni ad adottare i nuovi paradigmi del marketing contemporaneo. Con sogno di trasformare il marketing in una risorsa disponibile per un mondo migliore. Ancora più bello.www.marketingcamp.it

Lorenzo Sciadini
Consulente | Coach ICF
lorenzo@esociety.it

[News] invito per il 23 dicembre alle 21 via Alfani 39rosso Firenze da CAFFELLATTE

Salve

Scrivo raramente come si vede. Ma comunque chiedo scusa per il disturbo.

Martedì 23 alle ore 21 facciamo un incontro di auguri parlando di Bosnia
Erzegovina e raccogliendo qualche euro per un progetto sociale.

L'indirizzo è CAFFELLATTE via Alfani 39rosso Firenze.

Qualche dettaglio nell'allegato.

per ora è tutto.

Grazie comunque per l'attenzione.

claudio gherardini

presidente Società per le Idee

claudiogherardini@societaperleidee.it
http://societaperleidee.blogspot.it

(Questo messaggio le è giunto perché il suo indirizzo non è stato
raccattato in rete ma si trova
da tempo nella rubrica di claudio gherardini con il quale
evidentemente ci sono stati contatti. Se non desidera ricevere
altri messaggi da claudio gherardini e società per le idee invii
una email con oggetto "cancellare" a claudiogherardini@societaperleidee.it.
grazie. Se dovesse riceverne altri ulteriori abbia pazienza e
ripeta la procedura non difficile. Grazie.)


http://about.me/claudio.gherardini
mobile phone: +39 333 9237262
mobile phone Bosnia: +387 62578316
mobile phone Croatia: +385 913901575
uff.:50126 - Firenze - via A. Traversari 75 - Italy
Res.:56041 - Castelnuovo Val di Cecina (PI) - via Verdi 33 - Italy
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domenica 7 dicembre 2014

Qualche soldo per la Bosnia



Raccogliamo qualche soldo da inviare in Bosnia:

Un Vuoto Spazio Temporale – I Balcani, così vicini, così lontani.


Una epoca strana la nostra. L'Europa ha concluso I suoi sessant'anni di pace per I quali ha anche ricevuto il relativo Nobel. Giusto in tempo prima di aver infranto il record. Guerre a non finire ci avevano sterminato a più riprese come hanno fatto senza interruzione in Africa.

Ora ci sono guerre a pochi km da noi ma la cosa non è interessante se non per pochi invasati che prendono le difese dell'aggressore oppure (pochi) dell'aggredito.

In verità una guerra è avvenuta anche negli anni 90 ma è stato un massacro in una periferia verso la quale abbiamo avuto scarso interesse fatta eccesione per la seconda guerra mondiale quando l'esercito italiano ha macellato gli slavi del sud in un modo tale che le SS si lamentarono a Berlino “per questi italiani macellari”.

Eppure a poche ore da casa nostra ancora soffrono di un dopoguerra infinito e di una miseria alimentare ma anche culturale, sociale e civica che non potrà che autoalimentarsi se l'Europa non prenderà decisioni drastiche il che è molto improbabile.

Se da Trieste è più vicina Kiev di Palermo, da Firenze potete arrivare per l'ora del the a Prijedor e poi a Ljubija. E qui vi chiediamo di aiutarci.

La resistenza di una casa può essere minata dallo sbriciolarsi di un sostegno e la resistenza di una comunità può finire sbriciolata da un “vuoto” sociale, culturale, assistenziale o semplicemente alimentare.

Ljubija è divenuta da almeno un decennio una specie di deposito di disperati di varia provenienza e in mezzo a  Ljubija ci sta un piccolo centro sociale per i ragazzini che non solo non hanno cosa fare durante il tempo libero ma è anche meglio in molti casi che non restino a casa se non per la notte.

La Bosnia Erzegovina è ormai fuori dalla memoria e le fonti di sostentamento di questo centro si sono esaurite.

Per questo vorremmo istituire un piccolo flusso di denaro continuo in modo da poter pagare luce e connessione e poi vedremo come andare avanti.

Vi chiediamo un contributo anche di soli 5 euro ma continuativo.  Scrivetemi a claudiogherardini@gmail.com.

Claudio gherardini
Presidente Società per le Idee
Firenze

sabato 20 settembre 2014

[News] Produciamo un film sull'Universale?

Salve

Come molti di voi avranno da tempo sperimentato, a Firenze non è facile creare qualcosa di nuovo senza arrivare da fuori città con la fama di potente e ricco e avere un formidabile conto in banca.

Federico Micali, nostro sostenitore fin dall'inizio (lo potete vedere nella foto di copertina del nostro blog www.societaperleidee.it), ha da tempo intrapreso la sfida di realizzare un film VERO sul mitico CINEMA UNIVERSALE di Firenze rimasto in attività (bizzarra) fino alla fine degli anni 80.

Iniziato sotto buoni auspici il progetto ha incocciato la CRISI e i relativi tagli ma ora DEVE andare in porto.

Non si tratta di un progettino amatoriale e per questo c'è bisogno di aiuto da tutti coloro che si lamentano sempre e che questa volta hanno l'occasione di fare parte di qualcosa di notevole.

Pertanto cliccate questa link, leggetevi tutto e poi cliccate su in alto su CONTRIBUISCI e finalmente entrerete in un progetto sfida alla perfidia e al mega mobbing tipici di Firenze che pesa su coloro che hanno idee e immaginazione che in genere si scontrano con coloro che hanno i soldi ma quasi mai hanno idee e immaginazione. Complici coloro che non compicciano niente salvo criticare chi fa qualcosa.


http://www.universaleilfilm.it/film/



per ora è tutto.

Grazie comunque per l’attenzione.

claudio gherardini

lunedì 8 settembre 2014

[News] Alluvione Bosnia - Abbiamo anche riparato una strada!

Perdonate il disturbo. Il messaggio è breve e senza dettagli precisi per essere digeribile.

Finita l'estate abbiamo concluso le donazioni ad alcune famiglie bosniache vittime della alluvione dello scorso maggio e seguenti (ne hanno avuta una a inizio agosto).

La situazione in larga parte della Bosnia è ancora drammatica dato che migliaia di persone sono senza casa oppure con la casa seriamente danneggiata o del tutto franata a seguito delle migliaia di smottamenti che, anche dove non hanno per ora fatto danni, si teme li faranno alla ripresa delle piogge che per altro non sono mai del tutto cessate durante l'estate.

Noi abbiamo raccolto poco meno di 2000 euro e li abbiamo donati a 5 famiglie da giugno alla scorsa settimana.

Una delle famiglie, alla quale abbiamo donato 450 euro, ha utilizzato il denaro per pagare la fornitura di materiale inerte come pietre e ghiaia e poi per il noleggio di una macchina che ha infilati pali di legno per ricostituire il piano della strada vicinale che era franata trascinata via dalla furia dell'acqua venuta giù dalla collina. La strada rifatta ora va completata con ghiaia fine. Augurandoci che le prossime piogge non trascinino tutto via di nuovo dato che sarebbe necessario un lavoro di canalizzazione del costo di circa diecimila euro.

La strada vicinale riaperta collega anche altre quattro case e relative famiglie che comunque non avevano un centesimo per contribuire al lavoro. Del resto la famiglia destinataria della donazione è anche vittima delle mine dato che il capo famiglia è invalido.

L'ultima donazione l'abbiamo fatta a una famiglia che conosciamo da 18 anni. Il capo famiglia girovaga per cercare lavoro e dato che la loro casa sta scivolando a valle e pertanto inabitabile, la moglie e le due bimbe hanno ricevuto in uso, da una organizzazione olandese, un monolocale con bagno in un agglomerato costruito per rifugiati in una landa isolata. Un tetto ce l'hanno ma senza cucina, lavatrice o nemmeno riscaldamento. Allora gli abbiamo comprato una cucina a legna che sistemeranno.

Se vuoi leggere tutti i dettagli e vedere le foto vai su

http://www.piumatv.it


e scorri i post. Vedrai le foto della stufa cucina a legna e della stradella riaperta.


Per ora è tutto.

Grazie comunque per l’attenzione.

claudio gherardini

presidente Società per le Idee

claudiogherardini@societaperleidee.it


http://societaperleidee.blogspot.it


Claudio Gherardini

domenica 31 agosto 2014

claudiogherardini@gmail.com has shared: piumatv.it: Bosnia Live 6. Mogherini siamo nelle tue mani...

Mrs. Federica Mogherini siamo nelle tue mani. Ricordati di chiedere consigli spesso a Lapo #Pistelli . Qui cliccando sulla foto il testo intero fresco fresco dai Balcani. Breve e conciso.
piumatv.it: Bosnia Live 6. Mogherini siamo nelle tue mani...

Source: piumatv.blogspot.com

 

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giovedì 28 agosto 2014

venerdì 11 luglio 2014

19 anni fa - 19 years ago

L'11 luglio 1995 a Srebrenica, una città nell'est della Bosnia Erzegovina, i soldati serbobosniaci guidati dal generale Ratko Mladić, definito il boia di Srebenica, hanno massacrato circa ottomila uomini e ragazzi bosniaci di religione musulmana. La città, che era stata dichiarata zona di sicurezza delle Nazioni Unite, fu conquistata l'11 luglio, nonostante la presenza di un contingente di caschi blu olandesi.

QUELLO DI SREBRENICA È IL PIÙ GRAVE MASSACRO AVVENUTO IN EUROPA DALLA SECONDA GUERRA MONDIALE, ED È CONSIDERATO DALLA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE UN GENOCIDIO. LA TRAGEDIA AVVENNE NEL CORSO DELLA GUERRA IN BOSNIA ERZEGOVINA, COMINCIATA ALLA FINE DI MARZO DEL 1992.

In July 11th 1995 in Srebrenica, a town in eastern Bosnia and Herzegovina, the Bosnian Serbians soldiers led by General Ratko Mladic, called the hangman of Srebrenica, they have killed about eight thousand men and boys by Bosnian Muslim religion. The city, which had been declared a United Nations safe area, was captured on July 11th, despite the presence of a contingent of Dutch peacekeepers. 

THE MOST SERIOUS MASSACRE OF SREBRENICA OCCURRED IN EUROPE FROM THE SECOND WORLD WAR, AND IT IS CONSIDERED GENOCIDE BY THE INTERNATIONAL JUSTICE. The tragedy happened during the war in Bosnia and Herzegovina, began at the end of March 1992.

 


Inviato da iPhone

sabato 28 giugno 2014

Cento anni buttati? 1914 - 2014 siamo sempre lí....

Mentre Sarajevo commemora l'uccisione del regnante austriaco a Visegrad si celebra l'attentatore.

Visegrad, Republika Srpska, Bosnia Erzegovina. 28 giugno 2014

Cento anni fa meno un mese l'esercito austrungarico attaccó la Serbia proprio dove ci troviamo o poco lontano. Cento anni fa esatti il giovane Gavrilo Princip uccise con un colpo di pistola l'Arciduca d'Austria Francesco Ferdinando erede al trono. 


Allora si fronteggiavano la nuova Russia sovietica e l'occidente europeo. L'occasione fu ghiotta per attaccare i fratelli ortodossi di Mosca oppure la responsabilità della carneficina senza precedenti chiamata Grande Guerra fu dei Serbi?

Ancora il quesito non é stato risolto, anzi sembra di essere tornati a cento anni fa o peggio che siamo proprio rimasti a cento anni fa. Continua....

Nella foto il patriarca serbo ortodosso Irenei arriva a Andricgrad (Visegrad)  per consacrare la basilica della cittadella nuova di zecca ideata da Emir Nemanja Kusturica e finanziata dal Presidente serbo bosniaco Milorad Dodik.

venerdì 27 giugno 2014

MIgliaia di case in movimento. Consegnata l'ultima donazione. Iniziano i festeggiamenti.



Kalesja 27 giugno 2014. Mentre a Sarajevo e Visegrad ci si appresta a commemorare in modo opposto il centenario  dell'attentato con il quale il giovane serbo "panslavista"Gavrilo Princip uccise l'arciduca erede al trono d'Austria Francesco Ferdinando, il 28 giugno 1914, migliaia di case in una area enorme della Bosnia e della Serbia rischiano di slittare a valle dopo la catastrofica alluvione e le forti insistenti piogge che nel maggio scorso causarono decine di vittime e un disastro calcolato attorno al miliardo di euro. Il detto "piove sempre sul bagnato" da queste parti ha preso le vesti di una beffa esagerata e tragica. Le foto qui sopra sono della casa, già modestissima di Sanel Jahic, che conosco da 18 anni. Acquistata la casa non è mai riuscito a farsi dare il contratto. Ha speso tutti i pochi soldi guadagnati in Montenegro in otto anni come manovale. Ora è ritornato in Bosnia dopo che il padrone non gli ha voluto pagare gli ultimi salari. La moglie e le 2 figlie stanno da parenti e la casa ora ha iniziato a muoversi sul pendio. Gli abbiamo lasciato 150 euro che magari serviranno almeno per un sorriso.

Piove e fa caldo e ci sono lampi e fulmini e migliaia di persone posso scommettere che sono sveglie pensando all'incubo del maggio scorso che potrebbe ripetersi. Molti si sfilarono da casa appena in tempo per vederla slittare a valle. Tanti vivono ancora nelle case inagibili dove non potrebbero stare ma non hanno dove andare con nonni e nipoti.

Appena torneranno le piogge invernali le decine di migliaia di smottamenti ben visibili in qualsiasi strada di collina riprenderanno a muoversi. Alcune frazioni sono ancora isolate da maggio ma tantissimi si sono dovuti arrangiare a riaprire le strade slittate a valle per non rimanere bloccati.

Già la Bosnia Erzegovina è stata vittima di un conflitto sanguinoso e di un dopoguerra distorto e anomalo e ora con questa catastrofe tutto torna indietro di decenni e ci vorranno molti anni per tornare a una qualche normalità.

Mentre l'orchestra filarmonica di Vienna con ambasciatori e autorità celebrerà il messaggio di pace lanciato dal sindaco della capitale a metà e mentre Emir Nemanja Kusturica beatificherà con sacerdoti e leader serbi il giovane anarchico che per molti diede inizio alla carneficina della prima guerra mondiale, la miseria e l'ignoranza regnano sovrane nelle campagne della Bosnia Erzegovina e dei vicini. Scuole dove si insegnano storie diverse a seconda della religione, corruzione oltre l'immaginabile, miseria e disoccupazione esagerate. I giovani non sanno cosa fare della loro vita.

Ma forse fa comodo ai leader nazionalisti avere ancora la carne da macello a disposizione. Non sarà guerra ma sarà serbatoio di disagio. Sulle TV, assieme alla nazionale di calcio, che vale solo per i bosniacchi, dato che i croati di Bosnia tifano Croazia e i serbi di Bosnia tifano Serbia, infuria lo spot pubblicitario della rete di stazioni di servizio nuove di zecca della GAZPROM con hostess sorridenti che servono, oltre al gasolio anche delle appetitose insalatine nel bar annesso. Vladimir è già arrivato nella sua versione 3.0. Comprare la Bosnia Erzegovina per lui è questione di spiccioli.

Gli unici che stanno beati a cianciare sono i politici europei che si fanno sfilare ancora una volta di mano la Bosnia, unico paese balcanico non ancora iniziato alla Unione. Qui tutti sperano ancora si scappare, quelli onesti. I criminali sguazzano beati compresi quelli terroristici che trovano terreno fertile.

La Bosnia era il tappeto dove scopare l'immondizia e ora anche il tappeto sta smottando a valle.

Domani andiamo a vedere il primo OUTLET dell'ultrazionalismo: Andricgrad. La cittadella di ottone ideata per celebrare il suo ideatore Emir.

mercoledì 25 giugno 2014

Azione solidale nel Cantone di Tuzla - Bosnia Erzegovina

Kalesja (Tuzla) 25 giugno 2014

Grazie alla solidarietà di molti di voi questa mattina abbiamo consegnato 250 euro come donazione simbolica di solidarietà alla Famiglia Jukic che vive a Vitinica nella municipalità di Kalesja.

Avete mai dormito nella vostra casa mentre uno smottamento la minaccia a un metro dalle mura esterne?

I sette componenti della famiglia di Suvad Jukic dormono tutte le sere a casa propria costruita con tutti i risparmi disponibili, dopo che la casa precedente era stata distrutta dalle artiglierie serbo bosniache e sta ancora lì a testimoniarlo a cento metri dalla nuova.

Il 15 maggio dopo giorni di pioggia ininterrotta uno smottamento di acqua e fango proprio accanto alla casa, mancandola di poco si è portato via un paio di piccole stanzette nell'orto.

Suvad Jukic cammina grazie a una protesi artificiale completa della gamba destra dopo che è saltato su una mina durante il conflitto balcanico degli anni 90. L'unico reddito per i sette familiari sono i 400 euro al mese che arrivano per la sua invalidità permanente e totale.

Mandare a scuola i ragazzini e poco altro basta per finire il denaro e si vive grazie al grande orto che ora è in parte distrutto, cioè slittato via.

Ovviamente le autorità hanno vietato l'agibilità all'edificio ma i sette Jukic non saprebbero dove andare e pertanto vivono con lo smottamento accanto a casa e se ancora non è successo altro è perché non piove più. La frana è ancora attiva ovviamente ci vorrebbe un intervento di almeno 10.000 euro per mettere in sicurezza l'edificio.

I nostri 250 euro sembrano pochi ma sono stati molto graditi.

Grazie a voi. Grazie anche a Ramiz e Aladin, vecchi amici che ci hanno indicato questa situazione.

Foto allegate!

claudio gherardini

http://about.me/claudio.gherardini





martedì 24 giugno 2014

Verso Tuzla

In partenza per Tuzla! Domani azione solidale verso una famiglia disastrata e poi due giorni di ferie prima di andare da Kusturica nel suo villaggio a visegrad dove scopriremo l'ultra nazionalismo ultra serbo, gli amici di Tommaso di Francesco de il manifesto e di Giulietto Chiesa e di Vladimir Putin.

http://www.andricgrad.com

Ksenija Prohaska si è offerta di tenere alcuni suoi spettacoli a titolo gratuito a Tuzla per raccogliere fondi per le vittime della alluvione dello scorso maggio.

http://it.wikipedia.org/wiki/Ksenija_Prohaska



-- 
claudio gherardini
http://about.me/claudio.gherardini

domenica 22 giugno 2014

Familismo amorale mina la società e le associazioni?

http://it.wikipedia.org/wiki/Familismo_amorale

Qui un estratto

"Partendo dalla convinzione di Tocqueville che nei paesi democratici la
scienza dell'associarsi sia madre di tutti gli altri progressi,[7] e
attraverso lo studio di Montegrano, l'autore arrivò a ipotizzare che
certe comunità sarebbero arretrate soprattutto per ragioni culturali. La
loro cultura presenterebbe una concezione estremizzata dei legami
familiari che va a danno della capacità di associarsi e dell'interesse
collettivo. Gli individui sembrerebbero agire come a seguire la regola:
"massimizzare unicamente i vantaggi materiali di breve termine della
propria famiglia nucleare, supponendo che tutti gli altri si comportino
allo stesso modo".[8]
Sarebbe dunque questa particolare etica dei rapporti familiari la causa
dell'arretratezza.[9]L'autore la denominò familismo amorale. Familismo
perché l'individuo perseguirebbe solo l'interesse della propria famiglia
nucleare, e mai quello della comunità che richiede cooperazione tra non
consanguinei. A-morale perché seguendo la regola si applicano le
categorie di bene e di male solo tra famigliari, e non verso gli altri
individui della comunità[8].
L'amoralità non sarebbe quindi relativa ai comportamenti interni alla
famiglia, ma all'assenza di ethos comunitario, all'assenza di relazioni
sociali morali tra famiglie e tra individui all'esterno della famiglia.
Le conseguenze sulla società[modifica | modifica sorgente]
Dalla regola generale l'autore derivò alcune implicazioni logiche, che
descriverebbero gli effetti di tale comportamento specialmente riguardo
alla gestione del bene pubblico e alla vita politica. Se ne riporta un
elenco sintetico e incompleto rimandando all'opera per
l'approfondimento[10]. Secondo l'autore, in una società di familisti
amorali:
nessuno perseguirà l'interesse comune, salvo quando ne trarrà un
vantaggio proprio;
chiunque, persona o istituzione, affermerà di agire nell'interesse
pubblico sarà ritenuto un truffatore;
solo i pubblici ufficiali si occuperanno degli affari pubblici, perché
pagati per farlo, i cittadini non se ne occuperanno e se lo facessero
verrebbero mal visti;
i pubblici ufficiali saranno poco controllati, perché farlo è affare di
altri pubblici ufficiali soltanto;
i pubblici ufficiali non si identificheranno con gli scopi
dell'organizzazione che servono, e i professionisti mostreranno una
carenza di vocazione o senso della missione; entrambi useranno le
proprie posizioni e le loro particolari competenze come strumenti da
usare contro il prossimo per perseguire il proprio vantaggio personale;
il pubblico ufficiale tenderà a farsi corrompere, e se anche non lo farà
sarà comunque ritenuto corrotto;
non ci sarà alcun collegamento tra i principi astratti, politici o
ideologici, e il concreto comportamento quotidiano;
la legge sarà trasgredita ogni qual volta sembrerà possibile evitarne le
conseguenze;
il debole vedrà con favore un regime autoritario che mantenga l'ordine
con mano ferma;
sarà difficile creare e mantenere una qualsiasi organizzazione, perché
ciò richiede una certa dose di disinteresse personale e identificazione
e lealtà verso l'interesse dell'organizzazione;
non vi saranno né leader né seguaci, poiché nessuno sarà interessato a
sostenere l'impresa, tranne se motivato da interesse personale;
il voto verrà usato per assicurarsi vantaggi materiali di breve termine,
più precisamente per ripagare vantaggi già ottenuti, non quelli
semplicemente promessi;
oppure il voto verrà usato per punire coloro da cui ci si sente
danneggiati nei propri interessi, anche se quelli hanno agito per
favorire l'interesse pubblico;
gli iscritti ai partiti tenderanno a rivendersi a partiti più favoriti,
determinando l'instabilità della forze politiche.
Anche l'economia subirebbe conseguenze devastanti[11]. Se per migliorare
le attività economiche occorrono investimenti e mezzi che nessuna
singola famiglia, ma solo un gruppo, può permettersi, la mancanza di
cooperazione tra non consanguinei impedisce di fare quegli investimenti
e acquisire quei mezzi, bloccando l'economia al minimo della sopravvivenza.
L'intera dimensione associativa risulterebbe danneggiata. L'autore
rilevava a Montegrano pressoché l'assenza di forme associazionistiche,
anche di beneficenza, nonostante a suo parere vi fosse la possibilità
materiale di realizzarle."

saluti!

sabato 21 giugno 2014

Nuova azione e donazione per le vittime della catastrofe in Bosnia

Grazie a nuove vostre donazioni per un totale di 300 euro, la somma 
ancora da donare è di 600 euro e da lunedì inizia un nuovo viaggio. 
Abbiamo individuato una famiglia che ha perso la casa in una frana in 
una zona del cantone di Tuzla. Vi racconteremo nei prossimi giorni. 
A presto! 

martedì 17 giugno 2014

 Buongiorno!

Grazie per il contributo che avete donato per dare una mano a alcune famiglie colpite dalla violenta alluvione del 15 maggio scorso in Bosnia Erzegovina!

In dieci giorni dal 19 al 30 maggio sono stati raccolti 1.018 euro!

Il viaggio è costato circa 750 euro finanziato da Camilla Ricci, Stefano, Fabio, e da Autotecnica Papini. Era già in programma da tempo come viaggio reportage di aggionramento sulla realtà locale e per visitare amici di lunga data. Intendevo precisare che le donazioni non sono state usate per il viaggio.

A fine giugno tornerò in Bosnia per seguire il centenario dell'inizio della prima carneficina mondiale nel 1914. Se mi aiutate a raccogliere altro denaro lo porterò a destinazione.

--

Dei 1.018 euro, ne sono stati per ora donati 760 che sono stati impiegati come segue:

  1. Acquisto e consegna di 60 euro di spesa alimentare al supermercato di Prijedor per le 4 famiglie che erano ospitate tutte assieme in una palestra del palasport cittadino. Queste famiglie hanno perso la casa e non hanno redditi minimamente bastanti. Attendono che il Comune trovi una soluzione. (Nella foto La famiglia con tutti i bambini e Sladana e Branko del Progetto Prijedor che ci hanno indicato la situazione) http://www.progettoprijedor.org
  2. A Prijedor abbiamo donato alla famiglia Ceric 300 euro. La famiglia, indicataci dagli amici del Progetto Prijedor, è numerosa e l'alluvione ha distrutto tutta la modesta casa dove abitano, soprattutto tutti i mobili e le supellettili e il resto. Unico reddito il lavoro salutario di uno dei figli e la esigua pensione della nonna. Seguiremo la famiglia se potremo.
  3. A Tuzla gli amici della organizzazione Inicijative preživjelih od mina - Landmine Survivors Initiatives http://www.ipm-lsi.org, ci hanno indicato la famiglia di Mirnes che ha 18 anni e recentemente è sopravvissuto all'esplosione di una mina nel bosco dove abitualmente andava a far legna. E' sopravvissuto perché al suo posto è morto il suo amico che evidentemente gli ha fatto da scudo. Abitualmente..... significa che quella mina non era lì le volte precedenti e il fatto è avvenuto prima della alluvione. Le mine, che non sono armi ma sono un crimine a orologeria verso persone civili (i militari sanno quasi sempre dove si trovano, durante la guerra), si muovono spesso con le piogge. Questo anche senza l'alluvione catastrofica del maggio scorso. Mirnes ha perso l'uso normale delle braccia ma non ha ricevuto nessun sostegno dal sistema assistenziale. Dato che piove sempre sul bagnato, la casa di Mirnes è stata invasa dall'alluvione. Anche in questo caso i redditi sono esigui, piccole pensioni dalle nonne e poco altro. La sorella studia.
  4. A Sarajevo il nostro fidato Vedran ci ha portati a conoscere la situazione nel sobborgo di Vogošća. Le piogge simil tropicali di maggio hanno provocato molte migliaia di smottamenti e frane che hanno trascinato via molte case e che restano attive e pericolose. Una di queste ha colpito un gruppo di case fra le quali quella di Suljo e della sua famiglia. Pensionato con un figlio sposato e la nuora in attesa di un bimbo, pensava di stare bene nella casetta molto carina che aveva costruito negli anni su un pezzetto di terra di proprietà. Sono riusciti a salvarsi solo per un pelo grazie al rombo improvviso della frana che in attimo ha portato via la casa. Tutto è durato al massimo 3 minuti, ci ha raccontato. Ora non solo la casa non esiste ma anche il terreno non sarà mai più edificabile. Figlio e nuora hanno avuto un appartamento a Sarajevo data la gravidanza mentre i genitori sono in un hotel.
Questi sono tre casi che abbiamo conosciuto e abbiamo scelto di "adottare" dei casi e non di passare il denaro a organizzazioni locali come fanno in tanti e nemmeno di inviare pacchi. Gli acquisti vanno fatti in loco in modo da dare piccolo reddito ai locali.

Restano 280 euro e torneremo per una nuova donazione. Nel frattempo se volete raccogliere da amici altri euri, anche pochi, siete invitati a farlo!

PER LA CRONACA DEL VIAGGIO POTETE ANDARE SU WWW.SOCIETAPERLEIDEE.IT E SCORRETE TUTTE LE FOTO E I POST PRECEDENTI.

Indicate a amici e parenti che per donare ancora anche solo 5 euro: Basta cliccare qua: http://societaperleidee.blogspot.it

Nella colonna a destra del testo che appare c’è il pulsante per donare qualsiasi somma che porterò nelle zone colpite a fine mese e consegnerò a persone con ruoli di responsabilità locale o a singoli suggeritimi da persone di fiducia che conosco in molte aree della Bosnia Erzegovina.

Se si decide di fare una donazione si deve CLICCARE il pulsante giallo a destra del testo principale e sotto il piccolo titolo: "Donazioni Bosnia Alluvione 2014".

NECESSARIO SCRIVERE IL PROPRIO NOME E IL CODICE FISCALE e se possibile anche la vostra email. Grazie.

E’ possibile anche un bonifico bancario PRECISANDO LA CAUSALE “DONAZIONE ALLUVIONE BALCANI 2014” sul IBAN IT45Q0501802800000000125888 di Banca Etica Firenze, intestato a Società per le Idee Associazione Culturale in Firenze

NECESSARIO SCRIVERE IL PROPRIO NOME E IL CODICE FISCALE e se possibile anche la vostra email. Grazie.
I popoli balcanici vivono da sempre mostrando una volontà e una resistenza formidabili. La terra del sangue e del miele è divisa tra le tre religioni principali e non ha mai visto lunghi periodi di pace benchè i popoli siano pacifici e gentilissimi, accoglienti.

Unica attività che va avanti, a dispetto di una classe politica di criminali alla quale noi italiani stiamo cercando di fare concorrenza alla grande, è il turismo. I Balcani sono bellissimi e ancora in larga parte intatti.

Se volete andare in vacanza in Bosnia Erzegovina chiedetemi consiglio e vi garantisco un grande viaggio.


Claudio Gherardini


venerdì 13 giugno 2014

[News] Catastrofe nei Balcani - RESOCONTO - TORNO di persona a fine mese


Mi sembra dovuto raccontare la prima azione solidale con i vostri soldi. LA RACCOLTA CONTINUA E SE VOLTE POTETE INVIARE DENARO seguendo le istruzioni qui sotto di seguito.

Ecco il resoconto:

Le varie tappe sono nei post scritti sul momento e da scorrere su www.societaperleidee.it dove troverete anche delle foto.

Grazie per il contributo che avete donato per dare una mano a alcune famiglie colpite dalla violenta alluvione del 15 maggio scorso in Bosnia Erzegovina!

In dieci giorni dal 19 al 30 maggio sono stati raccolti 1.018 euro!

Il viaggio è costato circa 750 euro finanziato da Camilla Ricci, Stefano, Fabio, e da Autotecnica Papini.

Dei 1.18 euro, ne sono stati per ora donati 760 che sono stati impiegati come segue:


  1. Acquisto e consegna di 60 euro di spesa alimentare al supermercato di Prijedor per le 4 famiglie che erano ospitate tutte assieme in una palestra del palasport cittadino. Queste famiglie hanno perso la casa e non hanno redditi minimamente bastanti. Attendono che il Comune trovi una soluzione. (Nella foto La famiglia con tutti i bambini e Sladana e Branko del Progetto Prijedor che ci hanno indicato la situazione) http://www.progettoprijedor.org
  2. A Prijedor abbiamo donato alla famiglia Ceric 300 euro. La famiglia, indicataci dagli amici del Progetto Prijedor, è numerosa e l'alluvione ha distrutto tutta la modesta casa dove abitano, soprattutto tutti i mobili e le supellettili e il resto. Unico reddito il lavoro salutario di uno dei figli e la esigua pensione della nonna. Seguiremo la famiglia se potremo.
  3. A Tuzla gli amici della organizzazione Inicijative preživjelih od mina - Landmine Survivors Initiatives http://www.ipm-lsi.org, ci hanno indicato la famiglia di Mirnes che ha 18 anni e recentemente è sopravvissuto all'esplosione di una mina nel bosco dove abitualmente andava a far legna. E' sopravvissuto perchè al suo posto è morto il suo amico che evidentemente gli ha fatto da scudo. Abitualmente..... significa che quella mina non era lì le volte precendenti e il fatto è avvenuto prima della alluvione. Le mine che sono un crimine a orologeria verso persone civili (i militari sanno quasi sempre dove si trovano, durante la guerra) si muovono spesso con le piogge. Questo anche senza l'alluvione catastrofica del maggio scorso. Mirnes ha perso l'uso normale delle braccia ma non ha ricevuto nessun sostegno dal sistema assistenziale. Dato che piove sempre sul bagnato, la casa di Mirnes è stata invasa dall'alluvione. Anche in questo caso i redditi sono esigui, piccole pensioni dalle nonne e poco altro. La sorella studia.
  4. A Sarajevo il nostro fidato Vedran ci ha portati a conoscere la situazione nel sobborgo di Vogošća. Le piogge simil tropicali di maggio hanno provocato molte migliaia di smottamenti e frane che hanno trascinato via molte case e che restano attive e pericolose. Una di queste ha colpito un gruppo di case fra le quali quella di Suljo e della sua famiglia. Pensionato con un figlio sposato e la nuora in attesa di un bimbo, pensava di stare bene nella casetta molto carina che aveva costruito negli anni su un pezzetto di terra di proprietà. Sono riusciti a salvarsi solo per un pelo grazie al rombo improvviso della frana che in attimo ha portato via la casa. Tutto è durato al massimo 3 minuti, ci ha raccontato. Ora non solo la casa non esiste ma anche il terreno non sarà mai più edificabile. Figlio e nuora hanno avuto un appartamento a Sarajevo data la gravidanza mentre i genitori sono in un hotel.
Questi sono tre casi che abbiamo conosciuto e abbiamo scelto di "adottare" dei casi e non di passare il denaro a organizzazioni locali come fanno in tanti e nemmeno di inviare pacchi. Gli acquisti vanno fatti in loco in modo da dare piccolo reddito ai locali.

Restano 280 euro e tornemo per una nuova donazione. Nel frattempo se volete raccogliere da amici altri euri, anche pochi, siete invitati a farlo!

PER LA CRONACA DEL VIAGGIO POTETE ANDARE SU WWW.SOCIETAPERLEIDEE.IT E SCORRETE TUTTE LE FOTO E I POST PRECEDENTI.



I popoli balcanici vivono da sempre mostrando una volontà e una resistenza formidabili. La terra del sangue e del miele è divisa tra le tre religioni principali e non ha mai visto lunghi periodi di pace benchè i popoli siano pacifici e gentilissimi, accoglienti.

Unica attività che va avanti, a dispetto di una classe politica di criminali alla quale noi italiani stiamo cercando di fare concorrenza alla grande, è il turismo. I Balcani sono bellissimi e ancora in larga parte intatti.

Se volete andare in vacanza in Bosnia Erzegovina chiedetemi consiglio e vi garantisco un grande viaggio.


Claudio Gherardini

www.societaperleidee.it

http://about.me/claudio.gherardini

--------- POTETE FARE UNA DONAZIONE?

Io andrò a fine mese in Bosnia e se volete potrei portare dei fondi a organizzazioni o persone colpite da questo cataclisma. Sto prendendo contatto per stabilire i dettagli.

Basta cliccare qua: http://societaperleidee.blogspot.it

Nella colonna a destra del testo che appare c’è il pulsante per donare qualsiasi somma che porterò nelle zone colpite a fine mese e consegnerò a persone con ruoli di responsabilità locale o a singoli suggeritimi da persone di fiducia che conosco in molte aree della Bosnia Erzegovina.

Se si decide di fare una donazione si deve CLICCARE il pulsante giallo a destra del testo principale e sotto il piccolo titolo: "Donazioni Bosnia Alluvione 2014".

NECESSARIO SCRIVERE IL PROPRIO NOME E IL CODICE FISCALE e se possibile anche la vostra email. Grazie.

E’ possibile anche un bonifico bancario PRECISANDO LA CAUSALE “DONAZIONE ALLUVIONE BALCANI 2014” sul IBAN IT45Q0501802800000000125888 di Banca Etica Firenze, intestato a Società per le Idee Associazione Culturale in Firenze

NECESSARIO SCRIVERE IL PROPRIO NOME E IL CODICE FISCALE e se possibile anche la vostra email. Grazie.

DOVRESTI FARE LA DONAZIONE NON OLTRE IL 27 MAGGIO.

Al mio ritorno farò una relazione su come sono stati impiegati i soldi.

Grazie comunque per l’attenzione.

claudio gherardini

presidente Società per le Idee

claudiogherardini@societaperleidee.it


http://societaperleidee.blogspot.it


Claudio Gherardini

http://about.me/claudio.gherardini
mobile phone: +39 333 9237262
mobile phone Bosnia: +387 62578316
mobile phone Croatia: +385 913901575
home phone: +39 058823139
uff.:50126 - Firenze - via A. Traversari 75 - Italy
Res.:56041 - Castelnuovo Val di Cecina (PI) - via Verdi 33 - Italy
C.F.: GHRCLD57C03D612R
P.Iva 05968730480
icq: 74274967
skype: claudioghera
claudiogherardini@gmail.com
www.claudiogherardini.it

(Questo messaggio le è giunto perché il suo indirizzo si trova
      da tempo nella rubrica di claudio gherardini con il quale
      evidentemente ci sono stati contatti. Se non desidera ricevere
      altri messaggi da claudio gherardini e società per le idee invii
      una email con oggetto "cancellare" a claudiogherardini@societaperleidee.it.
      grazie. Se dovesse riceverne altri ulteriori abbia pazienza e
      ripeta la procedura non difficile. Grazie.)

CONFIDENTIALITY NOTICE: This e-mail message including its attachments, if any, is intended only for the person or entity to which it is addressed and may contain confidential and/or privileged material. Any unauthorized review, use, disclosure or distribution is forbidden. If you are not the intended recipient, we kindly request you to contact the sender by reply e-mail and destroy all copies of the original message. If you are the intended recipient but do not wish to receive communications through this medium, please so advise the sender immediately.



--   Società per le Idee  Associazione Culturale in Firenze  email: claudiogherardini@societaperleidee.it  fax: +391786081497  sede legale   c/o Studio Basegni  Via Giambologna 37  50132 Firenze (FI)   codice fiscale 94163350484  IBAN IT45 Q050 1802 8000 0000 0125 888  www.societaperleidee.it

Donate qualche euro per gli alluvionati bosniaci!

Ecco le foto delle famiglie beneficiarie delle donazioni raccolte. Scorri in basso per la cronistoria dell'azione numero 1.

Vuoi contribuire anche tu? Qui accanto c'è il banner per donare anche solo 5 euro. E’ possibile anche un bonifico bancario PRECISANDO LA CAUSALE “DONAZIONE ALLUVIONE BALCANI 2014” sul IBAN IT45Q0501802800000000125888 di Banca Etica Firenze. Devi inviare avviso della donazione a claudiogherardini@societaperleidee.it. Grazie!
























giovedì 5 giugno 2014

Ultima azione solidale per la catastrofe in Bosnia Erzegovina

Stamani abbiamo visitato una zona non lontano da Sarajevo dove uno smottamento imponente ha trascinato e distrutto diverse abitazioni. Le frane in Bosnia a seguito dell'evento del 15 maggio sono migliaia. Qui sono 16 edifici per 18 famiglie a essere stati cancellati e la frana é ancora attiva. Per questo non é possibile avvicinarsi e già siamo andati oltre la zona rossa per fare le foto.
Sujo Duric e la sua famiglia di cinque é stato sistemato in una abitazione del comune di Vogosca in modo temporaneo. La zona della frana non sarà mai più edificabile.
Abbiamo donato a Mujo 200 euro come piccolo aiuto.

La parte solidale del viaggio é conclusa. Ora andremo a Mostar e poi rientriamo a Firenze lunedì.

Se volete contribuire alle prossime donazioni, la somma raccolta non é stata esaurita e torneremo, potete farlo tramite Paypal e se volete scrivermi per altri metodi sarete molto graditi. 
Nei prossimi giorni ulteriori dettagli sulle azioni di questo viaggio che era stato programmato prima della alluvione e che grazie ai donatori e a Camilla Ricci e altri amici come Autotecnica Papini, Samuele, Stefano, Fabio, che hanno contribuito separatamente dalle donazioni alle spese di viaggio, é stato possibile realizzare anche come viaggio solidale.








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Oggi ultima azione solidale per una famiglia di alluvionati

Sarajevo 5 giugno 2014. Oggi andiamo al quarto incontro per una donazione da parte dei fiorentini che hanno risposto all'appello. In serata aggiorneremo con i dettagli. La situazione dopo la catastrofica alluvione del 15 maggio è affrontata in modo artigianale data la carenza di Stato e Istituzioni in Bosnia Erzegovina. Ci vorranno molti anni per riprendere la lentissima società locale. Un poco di solidarietà fra le diverse nazionalità divise dalla guerra di 20 anni fa fa pensare che le cose miglioreranno ma la leadership russa di Putin con le sue corazzate mediatiche PRAVDA e RUSSIA TODAY non ha mai perso occasione per infamare l'occidente e bloccare lo sviluppo bosniaco verso l'Unione Europea. 

Le considerazioni di Adriano Sofri "Le elezioni hanno molto rafforzato l'ala filorussa. E le truppe di Putin presidiano l'intera frontiera orientale. Non sto parlando dell'Ucraina. Sto parlando dell'Europa.", qui hanno un significato speciale.
La frontiera orientale passa dalla Bosnia Erzegovina, incredibilmente e anche dal nord del Kosovo. Per ora a presidiare il Cremlino ci pensa la Gazprom che ha comprato una quantità di stazioni di servizio mentre scava e trafora per trovare giacimenti senza aver chiesto permessi speciali. La leadership della entità serba, che con quella croato bosniaca dovrebbe formare lo Stato Bosnia Erzegovina, porta avanti una politica filorussa senza i dubbi che colgono alcuni partiti della Repubblica di Serbia a Belgrado. Mentre la Serbia si barcamena tra la fratellanza ortodossa e l'unione europea, a Banja Luka propendono decisamente per Putin che contattano direttamente tramite il PR Emir Kusturica e anche senza di lui.

In questo panorama arriva l'estate con decine di migliaia di turisti svegli e lucidi che hanno capito che ora è il momento per visitare la Bosnia e Sarajevo e Mostar. Giapponesi, spagnoli, affollano le stradelle della gerusalemme balcanica.

Per gli italiani, fatta eccezione per coloro che vennero durante il conflitto e che tornano spesso, si dovrà aspettare come sempre. A Firenze non è ancora arrivata la notizia che la guerra qui è finita nel 1995 e ancora si domanda se sia ancora in corso.

Il 28 giugno ricorrono cento anni dall'attentato del serbo anarchico Gavrlilo Princip all'arciduca Francesco Ferdinando erede al trono austrungarico. Da tempo ci si è scatenati in dibattiti sul quesito se l'attentatore fosse un terrorista o un eroe. Di fatto scatenò la prima guerra mondiale e consiglio a tutti di trovare e vedere il DVD di Paolo Rumiz primo della collana sulla più grande carneficina che inizio cento anni fa.

Qui le celebrazioni saranno al solito due e contrapposte. Kusturica e i russi con Belgrado e Banja Luka ricorderanno l'eroe e Sarajevo la vittima.

A presto!
--
claudio gherardini
http://about.me/claudio.gherardini

mercoledì 4 giugno 2014

Le mine si muovono e arrivano dove non lo aspetti.




Ieri abbiamo lasciato una piccola donazione di duecento euro alla famiglia di Mirnes che a 18 anni facendo legna nello stesso bosco di sempre é stato vittima di una mina. Fortunatamente é stato colpito in modo non mortale ma ha subito danni a ambedue le braccia che appaiono ricostruite ma con poca funzionalità rimasta. La famiglia non ha reddito e l'alluvione ha distrutto il piano terra della casa.

Al momento dell'esplosione fu chiamata la polizia ma non si é attivata alcuna forma di sostegno economico. 
Ci sono stati presentati da amici fidati della organizzazione INIZIATIVE che lavora per il sostegno alle vittime delle mine e delle loro famiglie dal punto di vista legale e non medico.

Ora partiamo le Sarajevo dove finirà la parte umanitaria del viaggio per divenire più ludica. 

Al ritorno faremo relazione su come sono stati impiegati i circa mille euro raccolti in pochi giorni. La raccolta continua comunque perché torneremo dalle famiglie e seguiremo gli sviluppi. 



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martedì 3 giugno 2014

Case fluttuanti in zona Cantone di Tuzla

Aggiornamento dal viaggio in Bosnia Erzegovina che doveva essere turistico ma é diventato molto più utile. Clicca sulla foto e vai al blog e scorri i post. La raccolta di denaro non finisce qua. Puoi donare dal tasto Paypal che trovi nel blog cliccando la foto.

Cantone di Tuzla . Oggi visitiamo altre persone alluvionate.

Si calcola che nella zona del cantone di Tuzla siano circa tremila le frane e gli smottamenti dovuti alle piogge causa della catastrofica alluvione di un mese fa. Gli sfollati dell'area che coinvolge Serbia, Croazia e Bosnia Erzegovina sono attorno ai centomila. Ci sono due villaggi chiusi per rischio epidemie che si teme fortemente. Data la mia malattia meglio se non mi avvicino alle zone peggiori ma già passando da Doboj abbiamo visto i danni. Tutti sono impegnati a ripristinare il possibile. Se vuoi contribuire alla donazione che stiamo effettuando a precise famiglie che poi seguiremo qui a destra trovi il banner di Paypal. Segue....

lunedì 2 giugno 2014

Verso Tuzla

Questa giornata é dedicata al viaggio da Banja Luka a Tuzla - Kalesja dove incontreremo amici vecchi e nuovi a completeremo le donazioni e dopo racconteremo. Nella foto un appartamento devastato dalla alluvione nei pressi di Prijedor. Si vede chiaramente dove era arrivata l'acqua .

domenica 1 giugno 2014

sabato 31 maggio 2014

Primo giorno Prijedor

La prima azione solidale é stata decisa in accordo con Sladana e Branko della Associazione Progetto Prijedor. Abbiamo portato 60 euro di cibo a sette famiglie che sono ancora nel palasport di Prijedor D a 15 giorni dalla alluvione che ha reso inabitabile la loro casa. Vedete elle foto di Camilla Ricci. Seconda azione, individuata una famiglia di otto persone, i Ceric, che ha avuta la casa distrutta e ora vuota e nessuno in famiglia ha un lavoro. Vivono con meno di trecento euro di una pensione della nonna compresa una somma sociale destinata ai figli minorenni che totalizza meno di cento euro. Ai Ceric,  Alloggiamo da una signora (quella nella foto che assomiglia a una nota astronoma scomparsa da poco), che affitta come b&b del circuito solidale Promotur fondato da sani e pacifici ragazzi molto impegnati che hanno avuto la sfida di nascere in un luogo governato da ultranazionalisti. Domani sosta a Banja Luka per visitare una amica molto malata e poi lunedì verso Tuzla dove abbiamo individuato una famiglia della quale parleremo in seguito oltre a visitare amici che ci stanno ansiosamente aspettando. 










To be continued...


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venerdì 30 maggio 2014

Prima tappa!

Lasciato a Venezia il simpatico indiano del Kerala andremo a dormire a Fiume. Domani Prijedor dove ci aspettano Branko e Sanela. E tanti altri e visiteremo alcune famiglie e poi racconteremo.

Partenza ore 15.30 Donazioni a quota 930 euro

Partenza per la Bosnia Erzegovina alle ore 15.30. Quota donazioni per alluvione arrivata a 930 euro. Non ho parole ma invierò foto e testi aggiornati. Arrivo previsto a Prijedor nel pomeriggio di domani sabato. Il viaggio è stato programmato prima dell'alluvione e ora ha tappe diverse. Equipaggio, il sottoscritto alla guida e Camilla alla navigazione.