domenica 6 aprile 2014

Appello contro il MOSTRO PENA DI MORTE

Appello del direttore della rivista "Testimonianze" contro la condanna a morte di 529 persone in Egitto.
La condanna a morte in blocco, in un solo processo, in Egitto di 529 (cinquecentoventinove) islamisti accusati delle violenze seguite alla destituzione del governo della Fratellanza islamica da parte dei militari è un fatto inquietante, di barbarie giuridica e umana. Noi niente sappiamo delle accuse specifiche che vengono rivolte a queste persone. Ma le responsabilità civili e penali sono individuali e la condanna a morte di più di 500 persone per la morte di un poliziotto (episodio grave e condannabile) appare una cosa enorme e grottesca. Noi consideriamo da sempre, fin dai tempi dell'Algeria delle stragi degli anni novanta, il fondamentalismo islamista un pericolo mortale per la democrazia. Pur nelle nostre diverse sensibilità culturali, tuttavia accomunate da una impostazione democratica e laica (che accomuna credenti e non credenti), ci appare chiaro che ogni fondamentalismo (ancor più quello violento) va combattuto senza remissione. Ma la democrazia, nel combattere i pericoli che la minacciano, deve darsi forza proprio nel rispetto dei diritti umani e nella tutela giuridica dei suoi stessi nemici violenti. Crediamo che i democratici convinti e conseguenti debbano essere in prima fila nella lotta per salvare la vita ai loro avversari del Cairo. Si dica pure che posizioni di questo tipo possono essere da loro strumentalizzate. Le strumentalizzino pure. Noi vogliamo semplicemente salvare loro la vita. Siamo contro la pena di morte, ovunque, nel mondo. La morte è una cosa orrenda (può darne testimonianza chi l'ha vista in faccia). Non la si deve infliggere nemmeno ai propri nemici ("Non uccidere"); tanto meno deve infliggerla lo Stato. Per salvare la vita agli islamisti egiziani (che consideriamo pericolosi avversari politici da combattere politicamente), siamo convinti che Firenze città della pace e dei diritti umani, l'Italia (che deve uscire dal provincialismo politico in cui pare, talora, assopita) e l'Europa debbano fare la loro parte. Noi ci batteremo perché così sia. Chiediamo ad associazioni della società civile, partiti, organizzazioni religiose, militanti dei diritti umani, semplici cittadini di associarsi a questo appello, che proponiamo come "Testimonianze" (rivista della cultura del dialogo, da sempre avversa ad ogni fondamentalismo, fondata da Ernesto Balducci). Non c'è tempo da perdere. Salvare la vita ai nostri avversari politici del Cairo è politicamente, eticamente ed umanamente un compito a cui non ci possiamo sottrarre.
Severino Saccardi
(direttore di "Testimonianze")

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