giovedì 5 giugno 2014

Oggi ultima azione solidale per una famiglia di alluvionati

Sarajevo 5 giugno 2014. Oggi andiamo al quarto incontro per una donazione da parte dei fiorentini che hanno risposto all'appello. In serata aggiorneremo con i dettagli. La situazione dopo la catastrofica alluvione del 15 maggio è affrontata in modo artigianale data la carenza di Stato e Istituzioni in Bosnia Erzegovina. Ci vorranno molti anni per riprendere la lentissima società locale. Un poco di solidarietà fra le diverse nazionalità divise dalla guerra di 20 anni fa fa pensare che le cose miglioreranno ma la leadership russa di Putin con le sue corazzate mediatiche PRAVDA e RUSSIA TODAY non ha mai perso occasione per infamare l'occidente e bloccare lo sviluppo bosniaco verso l'Unione Europea. 

Le considerazioni di Adriano Sofri "Le elezioni hanno molto rafforzato l'ala filorussa. E le truppe di Putin presidiano l'intera frontiera orientale. Non sto parlando dell'Ucraina. Sto parlando dell'Europa.", qui hanno un significato speciale.
La frontiera orientale passa dalla Bosnia Erzegovina, incredibilmente e anche dal nord del Kosovo. Per ora a presidiare il Cremlino ci pensa la Gazprom che ha comprato una quantità di stazioni di servizio mentre scava e trafora per trovare giacimenti senza aver chiesto permessi speciali. La leadership della entità serba, che con quella croato bosniaca dovrebbe formare lo Stato Bosnia Erzegovina, porta avanti una politica filorussa senza i dubbi che colgono alcuni partiti della Repubblica di Serbia a Belgrado. Mentre la Serbia si barcamena tra la fratellanza ortodossa e l'unione europea, a Banja Luka propendono decisamente per Putin che contattano direttamente tramite il PR Emir Kusturica e anche senza di lui.

In questo panorama arriva l'estate con decine di migliaia di turisti svegli e lucidi che hanno capito che ora è il momento per visitare la Bosnia e Sarajevo e Mostar. Giapponesi, spagnoli, affollano le stradelle della gerusalemme balcanica.

Per gli italiani, fatta eccezione per coloro che vennero durante il conflitto e che tornano spesso, si dovrà aspettare come sempre. A Firenze non è ancora arrivata la notizia che la guerra qui è finita nel 1995 e ancora si domanda se sia ancora in corso.

Il 28 giugno ricorrono cento anni dall'attentato del serbo anarchico Gavrlilo Princip all'arciduca Francesco Ferdinando erede al trono austrungarico. Da tempo ci si è scatenati in dibattiti sul quesito se l'attentatore fosse un terrorista o un eroe. Di fatto scatenò la prima guerra mondiale e consiglio a tutti di trovare e vedere il DVD di Paolo Rumiz primo della collana sulla più grande carneficina che inizio cento anni fa.

Qui le celebrazioni saranno al solito due e contrapposte. Kusturica e i russi con Belgrado e Banja Luka ricorderanno l'eroe e Sarajevo la vittima.

A presto!
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claudio gherardini
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