giovedì 5 giugno 2014

Ultima azione solidale per la catastrofe in Bosnia Erzegovina

Stamani abbiamo visitato una zona non lontano da Sarajevo dove uno smottamento imponente ha trascinato e distrutto diverse abitazioni. Le frane in Bosnia a seguito dell'evento del 15 maggio sono migliaia. Qui sono 16 edifici per 18 famiglie a essere stati cancellati e la frana é ancora attiva. Per questo non é possibile avvicinarsi e già siamo andati oltre la zona rossa per fare le foto.
Sujo Duric e la sua famiglia di cinque é stato sistemato in una abitazione del comune di Vogosca in modo temporaneo. La zona della frana non sarà mai più edificabile.
Abbiamo donato a Mujo 200 euro come piccolo aiuto.

La parte solidale del viaggio é conclusa. Ora andremo a Mostar e poi rientriamo a Firenze lunedì.

Se volete contribuire alle prossime donazioni, la somma raccolta non é stata esaurita e torneremo, potete farlo tramite Paypal e se volete scrivermi per altri metodi sarete molto graditi. 
Nei prossimi giorni ulteriori dettagli sulle azioni di questo viaggio che era stato programmato prima della alluvione e che grazie ai donatori e a Camilla Ricci e altri amici come Autotecnica Papini, Samuele, Stefano, Fabio, che hanno contribuito separatamente dalle donazioni alle spese di viaggio, é stato possibile realizzare anche come viaggio solidale.








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Oggi ultima azione solidale per una famiglia di alluvionati

Sarajevo 5 giugno 2014. Oggi andiamo al quarto incontro per una donazione da parte dei fiorentini che hanno risposto all'appello. In serata aggiorneremo con i dettagli. La situazione dopo la catastrofica alluvione del 15 maggio è affrontata in modo artigianale data la carenza di Stato e Istituzioni in Bosnia Erzegovina. Ci vorranno molti anni per riprendere la lentissima società locale. Un poco di solidarietà fra le diverse nazionalità divise dalla guerra di 20 anni fa fa pensare che le cose miglioreranno ma la leadership russa di Putin con le sue corazzate mediatiche PRAVDA e RUSSIA TODAY non ha mai perso occasione per infamare l'occidente e bloccare lo sviluppo bosniaco verso l'Unione Europea. 

Le considerazioni di Adriano Sofri "Le elezioni hanno molto rafforzato l'ala filorussa. E le truppe di Putin presidiano l'intera frontiera orientale. Non sto parlando dell'Ucraina. Sto parlando dell'Europa.", qui hanno un significato speciale.
La frontiera orientale passa dalla Bosnia Erzegovina, incredibilmente e anche dal nord del Kosovo. Per ora a presidiare il Cremlino ci pensa la Gazprom che ha comprato una quantità di stazioni di servizio mentre scava e trafora per trovare giacimenti senza aver chiesto permessi speciali. La leadership della entità serba, che con quella croato bosniaca dovrebbe formare lo Stato Bosnia Erzegovina, porta avanti una politica filorussa senza i dubbi che colgono alcuni partiti della Repubblica di Serbia a Belgrado. Mentre la Serbia si barcamena tra la fratellanza ortodossa e l'unione europea, a Banja Luka propendono decisamente per Putin che contattano direttamente tramite il PR Emir Kusturica e anche senza di lui.

In questo panorama arriva l'estate con decine di migliaia di turisti svegli e lucidi che hanno capito che ora è il momento per visitare la Bosnia e Sarajevo e Mostar. Giapponesi, spagnoli, affollano le stradelle della gerusalemme balcanica.

Per gli italiani, fatta eccezione per coloro che vennero durante il conflitto e che tornano spesso, si dovrà aspettare come sempre. A Firenze non è ancora arrivata la notizia che la guerra qui è finita nel 1995 e ancora si domanda se sia ancora in corso.

Il 28 giugno ricorrono cento anni dall'attentato del serbo anarchico Gavrlilo Princip all'arciduca Francesco Ferdinando erede al trono austrungarico. Da tempo ci si è scatenati in dibattiti sul quesito se l'attentatore fosse un terrorista o un eroe. Di fatto scatenò la prima guerra mondiale e consiglio a tutti di trovare e vedere il DVD di Paolo Rumiz primo della collana sulla più grande carneficina che inizio cento anni fa.

Qui le celebrazioni saranno al solito due e contrapposte. Kusturica e i russi con Belgrado e Banja Luka ricorderanno l'eroe e Sarajevo la vittima.

A presto!
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claudio gherardini
http://about.me/claudio.gherardini

mercoledì 4 giugno 2014

Le mine si muovono e arrivano dove non lo aspetti.




Ieri abbiamo lasciato una piccola donazione di duecento euro alla famiglia di Mirnes che a 18 anni facendo legna nello stesso bosco di sempre é stato vittima di una mina. Fortunatamente é stato colpito in modo non mortale ma ha subito danni a ambedue le braccia che appaiono ricostruite ma con poca funzionalità rimasta. La famiglia non ha reddito e l'alluvione ha distrutto il piano terra della casa.

Al momento dell'esplosione fu chiamata la polizia ma non si é attivata alcuna forma di sostegno economico. 
Ci sono stati presentati da amici fidati della organizzazione INIZIATIVE che lavora per il sostegno alle vittime delle mine e delle loro famiglie dal punto di vista legale e non medico.

Ora partiamo le Sarajevo dove finirà la parte umanitaria del viaggio per divenire più ludica. 

Al ritorno faremo relazione su come sono stati impiegati i circa mille euro raccolti in pochi giorni. La raccolta continua comunque perché torneremo dalle famiglie e seguiremo gli sviluppi. 



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martedì 3 giugno 2014

Case fluttuanti in zona Cantone di Tuzla

Aggiornamento dal viaggio in Bosnia Erzegovina che doveva essere turistico ma é diventato molto più utile. Clicca sulla foto e vai al blog e scorri i post. La raccolta di denaro non finisce qua. Puoi donare dal tasto Paypal che trovi nel blog cliccando la foto.

Cantone di Tuzla . Oggi visitiamo altre persone alluvionate.

Si calcola che nella zona del cantone di Tuzla siano circa tremila le frane e gli smottamenti dovuti alle piogge causa della catastrofica alluvione di un mese fa. Gli sfollati dell'area che coinvolge Serbia, Croazia e Bosnia Erzegovina sono attorno ai centomila. Ci sono due villaggi chiusi per rischio epidemie che si teme fortemente. Data la mia malattia meglio se non mi avvicino alle zone peggiori ma già passando da Doboj abbiamo visto i danni. Tutti sono impegnati a ripristinare il possibile. Se vuoi contribuire alla donazione che stiamo effettuando a precise famiglie che poi seguiremo qui a destra trovi il banner di Paypal. Segue....

lunedì 2 giugno 2014

Verso Tuzla

Questa giornata é dedicata al viaggio da Banja Luka a Tuzla - Kalesja dove incontreremo amici vecchi e nuovi a completeremo le donazioni e dopo racconteremo. Nella foto un appartamento devastato dalla alluvione nei pressi di Prijedor. Si vede chiaramente dove era arrivata l'acqua .

domenica 1 giugno 2014