sabato 21 giugno 2014

Nuova azione e donazione per le vittime della catastrofe in Bosnia

Grazie a nuove vostre donazioni per un totale di 300 euro, la somma 
ancora da donare è di 600 euro e da lunedì inizia un nuovo viaggio. 
Abbiamo individuato una famiglia che ha perso la casa in una frana in 
una zona del cantone di Tuzla. Vi racconteremo nei prossimi giorni. 
A presto! 

martedì 17 giugno 2014

 Buongiorno!

Grazie per il contributo che avete donato per dare una mano a alcune famiglie colpite dalla violenta alluvione del 15 maggio scorso in Bosnia Erzegovina!

In dieci giorni dal 19 al 30 maggio sono stati raccolti 1.018 euro!

Il viaggio è costato circa 750 euro finanziato da Camilla Ricci, Stefano, Fabio, e da Autotecnica Papini. Era già in programma da tempo come viaggio reportage di aggionramento sulla realtà locale e per visitare amici di lunga data. Intendevo precisare che le donazioni non sono state usate per il viaggio.

A fine giugno tornerò in Bosnia per seguire il centenario dell'inizio della prima carneficina mondiale nel 1914. Se mi aiutate a raccogliere altro denaro lo porterò a destinazione.

--

Dei 1.018 euro, ne sono stati per ora donati 760 che sono stati impiegati come segue:

  1. Acquisto e consegna di 60 euro di spesa alimentare al supermercato di Prijedor per le 4 famiglie che erano ospitate tutte assieme in una palestra del palasport cittadino. Queste famiglie hanno perso la casa e non hanno redditi minimamente bastanti. Attendono che il Comune trovi una soluzione. (Nella foto La famiglia con tutti i bambini e Sladana e Branko del Progetto Prijedor che ci hanno indicato la situazione) http://www.progettoprijedor.org
  2. A Prijedor abbiamo donato alla famiglia Ceric 300 euro. La famiglia, indicataci dagli amici del Progetto Prijedor, è numerosa e l'alluvione ha distrutto tutta la modesta casa dove abitano, soprattutto tutti i mobili e le supellettili e il resto. Unico reddito il lavoro salutario di uno dei figli e la esigua pensione della nonna. Seguiremo la famiglia se potremo.
  3. A Tuzla gli amici della organizzazione Inicijative preživjelih od mina - Landmine Survivors Initiatives http://www.ipm-lsi.org, ci hanno indicato la famiglia di Mirnes che ha 18 anni e recentemente è sopravvissuto all'esplosione di una mina nel bosco dove abitualmente andava a far legna. E' sopravvissuto perché al suo posto è morto il suo amico che evidentemente gli ha fatto da scudo. Abitualmente..... significa che quella mina non era lì le volte precedenti e il fatto è avvenuto prima della alluvione. Le mine, che non sono armi ma sono un crimine a orologeria verso persone civili (i militari sanno quasi sempre dove si trovano, durante la guerra), si muovono spesso con le piogge. Questo anche senza l'alluvione catastrofica del maggio scorso. Mirnes ha perso l'uso normale delle braccia ma non ha ricevuto nessun sostegno dal sistema assistenziale. Dato che piove sempre sul bagnato, la casa di Mirnes è stata invasa dall'alluvione. Anche in questo caso i redditi sono esigui, piccole pensioni dalle nonne e poco altro. La sorella studia.
  4. A Sarajevo il nostro fidato Vedran ci ha portati a conoscere la situazione nel sobborgo di Vogošća. Le piogge simil tropicali di maggio hanno provocato molte migliaia di smottamenti e frane che hanno trascinato via molte case e che restano attive e pericolose. Una di queste ha colpito un gruppo di case fra le quali quella di Suljo e della sua famiglia. Pensionato con un figlio sposato e la nuora in attesa di un bimbo, pensava di stare bene nella casetta molto carina che aveva costruito negli anni su un pezzetto di terra di proprietà. Sono riusciti a salvarsi solo per un pelo grazie al rombo improvviso della frana che in attimo ha portato via la casa. Tutto è durato al massimo 3 minuti, ci ha raccontato. Ora non solo la casa non esiste ma anche il terreno non sarà mai più edificabile. Figlio e nuora hanno avuto un appartamento a Sarajevo data la gravidanza mentre i genitori sono in un hotel.
Questi sono tre casi che abbiamo conosciuto e abbiamo scelto di "adottare" dei casi e non di passare il denaro a organizzazioni locali come fanno in tanti e nemmeno di inviare pacchi. Gli acquisti vanno fatti in loco in modo da dare piccolo reddito ai locali.

Restano 280 euro e torneremo per una nuova donazione. Nel frattempo se volete raccogliere da amici altri euri, anche pochi, siete invitati a farlo!

PER LA CRONACA DEL VIAGGIO POTETE ANDARE SU WWW.SOCIETAPERLEIDEE.IT E SCORRETE TUTTE LE FOTO E I POST PRECEDENTI.

Indicate a amici e parenti che per donare ancora anche solo 5 euro: Basta cliccare qua: http://societaperleidee.blogspot.it

Nella colonna a destra del testo che appare c’è il pulsante per donare qualsiasi somma che porterò nelle zone colpite a fine mese e consegnerò a persone con ruoli di responsabilità locale o a singoli suggeritimi da persone di fiducia che conosco in molte aree della Bosnia Erzegovina.

Se si decide di fare una donazione si deve CLICCARE il pulsante giallo a destra del testo principale e sotto il piccolo titolo: "Donazioni Bosnia Alluvione 2014".

NECESSARIO SCRIVERE IL PROPRIO NOME E IL CODICE FISCALE e se possibile anche la vostra email. Grazie.

E’ possibile anche un bonifico bancario PRECISANDO LA CAUSALE “DONAZIONE ALLUVIONE BALCANI 2014” sul IBAN IT45Q0501802800000000125888 di Banca Etica Firenze, intestato a Società per le Idee Associazione Culturale in Firenze

NECESSARIO SCRIVERE IL PROPRIO NOME E IL CODICE FISCALE e se possibile anche la vostra email. Grazie.
I popoli balcanici vivono da sempre mostrando una volontà e una resistenza formidabili. La terra del sangue e del miele è divisa tra le tre religioni principali e non ha mai visto lunghi periodi di pace benchè i popoli siano pacifici e gentilissimi, accoglienti.

Unica attività che va avanti, a dispetto di una classe politica di criminali alla quale noi italiani stiamo cercando di fare concorrenza alla grande, è il turismo. I Balcani sono bellissimi e ancora in larga parte intatti.

Se volete andare in vacanza in Bosnia Erzegovina chiedetemi consiglio e vi garantisco un grande viaggio.


Claudio Gherardini